Copywriting. | Parte 1

Tre parole chiave. Per ogni parola una definizione.
Il tema di questo mese? Il copywriting.

 

Nel nostro primo racconto dedicato al social media marketing abbiamo spiegato il significato di copy:

Copy è il termine tecnico con cui i professionisti della comunicazione definiscono i testi. Tutte le parole, persino i dati di un biglietto da visita, rappresentano un copy. Anche l’autore dei testi, il copywriter, viene chiamato comunemente copy.

 

Tone of voice
Il tono di voce fa parte dell’identità verbale di un brand: è il modo con cui un’azienda comunica la propria personalità. Vogliamo essere formali? Ironici? Colloquiali? Poetici? È fondamentale rimanere coerenti in ogni comunicazione.


Microcopy
Testo molto breve che ha lo scopo di accompagnare e guidare l’utente nella navigazione di un sito web, un’app, un blog. Il microcopy necessita della stessa attenzione di un comune copy: anche i piccoli dettagli fanno la differenza!


Payoff
Una breve frase che, con le giuste parole, riassume la personalità e l’obiettivo di un marchio. Un payoff deve essere memorabile e unico. Qualche esempio noto? “Das Auto” di Volkswagen o “Just do it” di Nike.

PERCHÉ INVESTIRE NEL COPYWRITING?

A cosa serve?

  1. Raccontare i valori di un brand con freschezza e originalità.
  2. Presentare in modo creativo una promozione.
  3. Completare il messaggio trasmesso da un progetto grafico, una fotografia, un’immagine.
  4. Generare conversioni.
  5. Realizzare contenuti di qualità.
  6. Ispirare fiducia nel lettore con le parole giuste.

Perché farlo?

  1. Perché il giusto tono di voce fa davvero molto.
  2. Perché distingue un brand da tutti gli altri.
  3. Perché riduce al minimo errori e sviste nel testo.
  4. Perché le parole sono ovunque: siti web, newsletter, social, brochure, cartelloni. Tanto vale scriverle bene, no?